Organismi Istituzionali

 

 

 

 

 

 

 


Link utili

 

A.F.I.S.

 

 

 

sono due piccoli comuni nell'Isola, ai confini tra le provincie di Oristano e Nuoro, che insieme non raggiungono i mille abitanti: Flussio e Tinnýra. Estremamente contigui sono un tutt'uno e per l'automobilista che transita sulla statale 292, a due passi dalla costa occidentale, e' difficile stabile dove uno termina e l'altro inizia. Due paesi come tanti, dove la vita trascorre senza grandi sussulti, eppure abbastanza noti: Flussio e Tinnýra sono in Sardegna i paesi dei cestini di asfodelo; umile e pur essa antica, prodotto di un'economia di pura assistenza, l'arte dell'intreccio e' qui stata tramandata di generazione in generazione, di famiglia in famiglia.

La cestineria, in quest'area della Planargia, e' attivita' artigianale che, al contrario di altre, coinvolge l'intero nucleo familiare all'interno del quale ognuno ha compiti e ruoli ben precisi. Nonostante le mutate condizioni economiche, nell'organizzazione del lavoro resistono, infatti, ancora oggi, le regole dell'antica civilta' contadina: ad esempio, come tanti anni fa', e' all'uomo che spetta il compito di procurare e preparare l'asfodelo su cui lavorera' poi la donna.

L'asfodelo e' pianta spontanea che cresce dovunque nell'isola: una volta raccolto, in primavera, viene diviso in strisce, immerso nell'acqua e fatto essicare; poi, con l'uso di un solo punteruolo, mani abili e veloci intrecciano gli steli che prendono forma di cestini e canestri, un tempo impiegati come contenitori in cucina ed ora particolarmente richiesti per erredare le seconde case al mare.

Per valorizzare al massimo la propria attivita' le cestinaie di Tinnýra e Flussio, dove opera anche una cooperativa giovanile, danno vita davanti alle proprie case ad una singolare mostra permanente, tanto che, passando da quelle parti, vi sembrera' di immettervi in un grande emporio della cestineria.

Ma l'asfodelo non e' la sola materia prima impiegata dalle cestinaie sarde. Larghissimo impiego hanno, in altre zone dell'isola, anche il giunco, le strisce di canna, perfino gli steli del grano duro o altre varieta' vegetali che abbondano nel territorio. L'uso dei diversi materiali e' pero' marginale, serve solo a rimarcare la provenienza geografica del prodotto perche' con l'asfodelo o con il giunco, con il grano o con la canna, l'operosita', la fantasia e la raffinatezza delle donne artigiane raggiungono comunque il massimo. Del resto solo cosi' si puo' soddisfare un mercato sempre piu' in espansione e, allo stesso tempo, sempre piu' esigente.

 

Le fotografie mostrate sono state realizzate da PAOLO SANNA che ringraziamo per la sua gentile collaborazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

  © 2002 CaSchi Interactive