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"Le Ceramiche"

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Immagini di una citta' che non c'e' piu' ....

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Cagliari .. storia, eventi, curiosita' ed altro

 

 

Era il 22 aprile 1968, ore 10.30. En el espigon numero uno de darsena A de Puerto Nuevo di Buenos Ayres si svolge una cerimonia davvero inconsueta per un sito affacciato sul mare. il cardinale Antonio Caggiano, arcivescovo della capitale argentina, bendedice una grande statua che troneggia su un basamento.

Il simulacro rappresenta la Vergine di Bonaria ed e' un dono del Lyons Club di Cagliari che, con questo omaggio ha voluto cementare l'antico legame ideale intercorrente tra il capoluogo della Sardegna e Buonos Ayres.

L'origine della devozione per la Madonna di Bonaria ci riporta indietro di quasi nove secoli e precisamente all'epoca dell'arrivo a Cagliari delle truppe aragonesi al comando dell'Infante Alfonso.

Gli Aragonesi, che nel 1297 avevano ottenuto la Sardegna in feudo da papa Bonifacio VIII, il 14 giugno 1323 sbarcarono nel golfo di Palmas e cinsero d'assedio Iglesias; conquistata questa citta' si diressero verso Cagliari e si attendarono in una collina calcarea a oriente del Castello che, in segno di buon auspicio, venne battezzata col nome di Buen ayre. Qui, in attesa del momento piu' propizio per sferrare l'attacco alla rocca cagliaritana e scacciare i Pisani, gli Aragonesi costruirono un accampamento che, col tempo, in seguito alla venuta di numerosi mercanti, si allargo' assumendo l'aspetto di un vero e proprio centro abitato cui, a ricordo di Barcellona, venne dato il nome di Barcellonetta.

Sul colle sorse una chiesa dedicata alla Madonna che gli Aragonesi affidarono alle cure di alcuni frati dell'ordine della Mercede, creato il 10 agosto 1218 a Barcellona da S. Pietro Nolasco. Grazie all'opera dei Mercedari la chiesa ed il convento sopravvissero e divento' il fulcro della venerazione della Nostra Signora di Bonaria. La nascita del suo culto e' legata ad un episodio di cui i cagliaritani hanno sentito parlare, il 24 aprile 1370, si areno' una cassa finita in mare durante una furiosa tempesta che aveva sconquassato la nave dov'era stivata. I padri Mercedari trovarono all'interno un simulacro ligneo della Madonna. La statua venne chiamata Viergen de los Buenos ayres o di Bonaria, dalla localita' in cui sorgevano la chiesa ed il convento dei Mercedari. L'immagine divenne ben presto famosa soprattutto tra gli uomini di mare che la invocavano nei momenti difficili. Ad accrescere la venerazione contribui' il prodigio di una navicella d'avorio donata al Santuario di Bonaria da una pellegrina diretta in Terra Santa e che, una volta appesa al soffitto della Basilica in corrispondenza del simulacro, indicava ai marinai la direzione del vento, da allora fu considerata la patrona dei naviganti. A propagarlo in terra iberica furono i Mercedari di cui il piu' fervido propagandista fu il frate valenzano Jaime Thaust, governatore dell'Ordine dal 1401 al 1405. Nacquero cosi' in tutta la Spagna cappelle e confraternite, ma la citta' dove piu' si affermo' la devozione fu Siviglia e dove vi era l'usanza che i naviganti, prima di salpare, facessero un'ultima visita alla chiesa.

Nel 1536 la devozione alla Vergine di Bonaria raggiunse l'America del Sud, portata dai membri della spedizione spagnola incaricata di colonizzare i territori del Rio de la Plata guidata da Pedro Mendoza, che il 3 febbraio dello stesso anno fondo' una citta' dandole il nome di Buenos Ayres ispirandosi alla venerazione per la Madonna cagliaritana.

 

 

La conferma ci viene da un docimento ritrovato dallo storico cileno Pietro Nolasco Perez nell'Archivio Generale delle Indie dove si dice che alla spedizione presero parte anche due padri mercedari (Juan de Salazar e Juan de Almacian) provenienti da Siviglia. Si spiega cosi' come lo storico argentino Torre Revello, in una sua pubblicazione del 1931, abbia sostenuto senza esitazione la derivazione del nome di Buenos Ayres da quello della Madonna venerata a Cagliari. Altre attestazioni provengono dal cronista Antonio Herrera che scrisse che <<Mendoza...comenzo' a fundar un lgar che llamo Nuestra Senora de Buonos Ayres>> ed il padre Lozano sostenne che Mendoza creo' <<una ciudad que puso de bajo del patrocinio de la Emperatrix de los Cielos, intitulandola Santa Maria de Buenos Ayres>>.

Per rinsaldare il legame tra I due luoghi di culto della stessa Madonna nel 1968, il Lyons Club di Cagliari commissiono' allo scultore Emilio del Fiandra una statua identica a quella del Santuario di Bonaria. Contemporaneamente si presero accordi con il bonearense Lyons Club di Belgrano per la predisposizione nei dettagli la cerimonia per la sistemazione del simulacro nello scalo della capitale argentina. Il 30 marzo 1968 l'allora arcivescovo di Cagliari mons. Paolo Botto benedice la bella statua in marmo di Carrara alta 2,20 metri che alcuni giorni dopo partira' alla volta del capoluogo argentino.

La dimostrazione dell'interesse dell'iniziativa e' data dalla cerimonia dello scoprimento e della benedizione del simulacro il 22 aprile dello stesso anno, collocato su un piedistallo alto 5 metri e dove si accalca una vera moltitudine mentre in un palco si trovano la signora Maria Emiliana Green, moglie del presdiente della repubblica argentina, il sindaco Manuel Iricibar, il comandante in capo dell'esercito e l'ambasciatore d'Italia barone Paolo Tallarico ed altre personalita'. Dopo l'esecuzione dei relativi inni nazionali il cardinale Antonio Caggiano bendice la statua che, da quel momento, diventa parte integrante del patrimonio della capitale argentina.

L'emozione si impadronisce dei presenti ma soprattutto dei componenti delle delegazioni il cui pensiero corre da "el espigon numero uno de darsena A de Puerto Nuevo di Buenos Ayres" al colle di Bonaria a Cagliari.

 

 

 

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