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A.F.I.S.

 

 

onostante le forti influenze esercitate dall'esterno, l'artigianato sardo ha saputo conservare la sua antica identita' ed ora si propone all'attenzione generale, grazie anche al ruolo svolto dalla Regione Sardegna.

Negli ultimi anni si sono sviluppati numerosi laboratori artigiani che producono manufatti di qualita' destinati, oltre che al mercato turistico estivo, a trovare sbocchi commerciali permanenti.

 

Il significativo interesse suscitato dall'artigianato sardo, in Italia ed all'estero, conferma la validita' dell'azione svolta, negli ultimi decenni, per la sua riscoperta e valorizzazione.

I suoi caratteri originali, sono ispirati al cospicuo patrimonio di una tradizione millenaria, che ha saputo assorbire le piu' forti influenze esterne, tanto nella forma, che nella decorazione.

E d'altra parte e' stato merito dei nostri artigiani e della cultura sarda aver saputo conservare una forte identita', fatta di rigore e semplicita', nonostante le influenze esercitate dalle varie dominazioni succedutesi nell'isola: dai punici ai romani, dai bizantini, agli spagnoli, senza dimenticare i "cugini" genovesi, pisani e piemontesi e la retorica del "ventennio" fascista.

Tuttavia l'artigianato sardo non e' rimasto ancorato passivamente ad una malintesa ripetitivita' ornamentale, ma ha saputo dimostrare la propria vitalita', rinnovando la tradizione, innovandola con estro creativo, reinterpretandola ed aggiornandola in un connubio felice di "nuovo" e di "sapore antico".

 

La tessitrice ha quindi disegnato sul telaio verticale, utilizzato in Barbagia, o su quello orizzontale diffuso in tutta l'isola, i motivi tipici della tradizione, con i colori e le geometrie richieste dall'arredamento della casa d'oggi.

 

La cestinaia ha rinunciato ad utilizzare la palma nana, oggi protetta, ed ha creato, con materie prime offerte dalla natura, intrecci che sono veri complementi di arredo.

 

L' intagliatore ha saputo trovare nuovi spazi, personalizzando, con la propria maestria, i complessi turistici o le case "rustiche" e realizzando pezzi unici per un mercato d'élite.

 

L' orafo ha continuato a tentare la vanita' femminile, ricomponendo le delicate volute della filigrana, con raffinata originalita'.

 

Su tutto hanno sempre vigiliato Organizzazioni Istituzionali isolane, che hanno saputo incidere positivamente nelle scelte fondamentali, sottoponendo le suggestioni innovative al filtro di una ricerca attenta e capillare, che ha favorito la valorizzazione delle tecniche, dello stile e delle forme, caratteristiche delle varie aree, con il rifiuto delle accattivanti ed effimere mode momentanee o delle tentatrici e compiacenti tentazioni del facile folklore, che avrebbero minato i caratteri distintivi e la personalita' dell'artigianato sardo.

 

L'indirizzo sin qui seguito appare centrato se e' vero che l'artigianato sardo e' oggi apprezzato in Europa e nel mondo, tanto da costituire un importante fatto culturale, con notevoli riflessi di carattere economico ed occupazionale.

Di tale successo e' infatti derivata la crescita di una miriade di laboratori artigianali che producono manufatti di qualita' destinati non solo al mercato estivo turistico ma anche nel settore dell'arredamento e dell'articolo da regalo.

 

I settori produttivi piu' interessanti sono:

    la tessitura che comprende tappeti, arazzi, coperte, stoffe, cuscini, strisce, tende, bisacce realizzate in lana, cotone o lino, su telai a mano.

    la cestineria che fornisce contenitori per la biancheria, per i vasi, per il pane e i dolci o intrecci decorativi per mobili, arredi o pareti. I materiali usati sono l'asfodelo, la paglia, le erbe palustri o la raffia.

    la gioielleria che e' realizzata in filigrana d'oro e argento o corallo.

    la lavorazione del legno e sughero nella quale si distinguono le cassapanche intagliate, le maschere, le sedie, gli sgabelli, i pannelli, i taglieri, i vasi e le ciotole, ed oggetti e soprammobili vari. I tipi di legno piu' usati sono il castagno, il noce, il ginepro ora protetto, il sughero e la ferula.

    la lavorazione dei metalli che si estende dalla fusione dei bronzetti nuragici, ai ferri battuti, ai contenitori di rame, ai campanacci ed ai coltelli.

    il ricamo che e' particolarmente apprezzato negli scialli, nei costumi, nei tovagliati. Un prodotto tipico e' il filet.

     

La varieta' dell'artigianato sardo mostra il vero volto della civilta' sarda di ieri e di oggi, manifesta l'anima genuina, i caratteri peculiari e l'identita' del popolo sardo.

 

Gli artigiani e quanti operano nel settore, cosi' articolato, sanno di aver salvato l'artigianato da compromessi contingenti, salvando e valorizzando una parte cospicua e non effimera della cultura della Sardegna.

 

 

 

 

 

 

 

 

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